Generare allenamenti di nuoto con un LLM locale

Generare allenamenti di nuoto con un LLM locale: dalla knowledge base alla pianificazione settimanale

Nel precedente articolo abbiamo visto come costruire un sistema RAG (Retrieval Augmented Generation) nel nostro laboratorio Kubernetes utilizzando:

  • Ollama come motore LLM locale
  • Qdrant come database vettoriale
  • OpenWebUI come interfaccia per l’interazione con il modello

In quella fase l’obiettivo era permettere al modello di rispondere a domande utilizzando una knowledge base specifica.

Il passo successivo è stato molto più interessante: utilizzare lo stesso sistema per generare allenamenti di nuoto realistici, basati su allenamenti realmente utilizzati durante la stagione.

Dalla conoscenza alla generazione di allenamenti

Un modello linguistico può generare contenuti plausibili, ma senza un contesto specifico tende a produrre risultati generici.

Per ottenere allenamenti realistici abbiamo costruito una knowledge base composta da sedute reali di allenamento, strutturate secondo il modello CSS (Critical Swim Speed).

Ogni allenamento è stato inserito nella libreria come documento indipendente, ad esempio:

  • workout_week24_sessionA.txt
  • workout_week24_sessionB.txt
  • workout_week24_sessionC.txt

Ogni file segue una struttura coerente:

  • WARMUP
  • SENSITIVITY
  • TECHNIQUE
  • ACTIVATION
  • MAIN SET
  • COOLDOWN

Questo approccio permette al sistema RAG di recuperare esempi reali e fornire al modello pattern di allenamento realistici.

Il ruolo della knowledge base

La knowledge base contiene tre tipi di informazioni:

1. Regole del metodo di allenamento

Un documento descrive il metodo utilizzato per costruire le sedute.

Ad esempio: coach_training_rules.txt

In questo file sono definite:

  • le zone di allenamento (A1, A2, B1, B2, C1, C2)
  • la struttura delle sedute
  • il ruolo dei drill tecnici
  • l’utilizzo degli attrezzi (pinne, pull buoy, palette, snorkel)

Questo documento permette al modello di comprendere la logica dell’allenatore, non solo copiare esempi.

2. Allenamenti reali

La libreria contiene numerose sedute distribuite su diverse settimane.

Ad esempio: week21, week22, week23, week24, week25, week26, week27, week28

Ogni settimana include più sessioni di allenamento.

Questo consente al modello di osservare:

  • progressioni di carico
  • variazioni di intensità
  • alternanza tra tecnica e lavoro aerobico
  • uso delle diverse zone di allenamento

3. Regole di generazione

Un ulteriore documento definisce alcune regole utili per generare allenamenti coerenti:

  • distanza totale tipica (2000–2800 m)
  • utilizzo delle zone CSS
  • presenza obbligatoria delle sezioni della seduta
  • uso di set concreti con distanze e recuperi

4. Generazione di nuovi allenamenti

Una volta popolata la knowledge base, il sistema è in grado di generare nuovi allenamenti utilizzando i pattern presenti negli esempi.

Un esempio di richiesta può essere: (prompt)

Generate a 2500m swim workout using CSS zones
similar to the sessions in the knowledge base.

Il sistema RAG recupera i documenti più rilevanti dalla libreria e li utilizza come contesto per il modello.

Il risultato è una seduta strutturata, ad esempio:

WARMUP
200 freestyle
100 pullSENSITIVITY
2x(30″ sculling + 50 freestyle)ACTIVATION
4×50 (1 A2 + 1 B1)MAIN SET 2x
150 A2
150 B1
2×100 A1 pullCOOLDOWN
200 easy swim

Il vantaggio principale è che il modello non inventa un allenamento casuale, ma utilizza pattern già presenti nella libreria.

Verso la pianificazione settimanale

Una volta che il sistema è in grado di generare singole sedute, il passo successivo è generare una settimana completa di allenamento.

Ad esempio:

Generate week 29 swim training
3 sessions
based on weeks 21–28 patterns

In questo caso il modello utilizza le settimane precedenti per creare una nuova settimana coerente con il metodo di allenamento.

Questo permette di utilizzare il sistema come assistente per la pianificazione degli allenamenti.

Nel prossimo articolo vedremo i passaggi all’interno di webui per realizzare il progetto swimming-training

Configurare OpenWebUI per generare allenamenti con RAG

Nei precedenti articoli abbiamo visto come funziona il Retrieval Augmented Generation (RAG) nel nostro laboratorio AI basato su Kubernetes.

In questo articolo vedremo come configurare OpenWebUI per permettere al modello di generare allenamenti di nuoto realistici utilizzando una knowledge base costruita con allenamenti reali.

Obiettivo: trasformare OpenWebUI in un assistente di coaching basato su AI.

Architettura del sistema

Il flusso di lavoro creato è il seguente:

Utente

OpenWebUI

RAG Engine

Qdrant (knowledge base)

Ollama (LLM locale)

Quando l’utente chiede di generare un allenamento:

  1. OpenWebUI interroga la knowledge base
  2. Qdrant restituisce i documenti più simili
  3. Il modello LLM utilizza quei documenti come contesto
  4. Viene generata una nuova seduta di allenamento

Preparazione della Knowledge Base

Il primo passo consiste nel caricare nella piattaforma gli allenamenti reali; nel nostro caso la libreria contiene diverse sedute organizzate per settimana:

week21_sessionA, week22_sessionB, week23_sessionC, week24_sessionA, week25_sessionB, week26_sessionA, week27_sessionA

Ogni documento contiene una seduta completa con la seguente struttura:

  • WARMUP
  • SENSITIVITY
  • TECHNIQUE
  • ACTIVATION
  • MAIN SET
  • COOLDOWN

Questi documenti costituiscono il corpus di conoscenza che il sistema utilizzerà per generare nuovi allenamenti.

Caricare i documenti nella sezione Knowledge

Dall’interfaccia di OpenWebUI:

  1. Aprire il menu laterale
  2. Selezionare Workspace
  3. Entrare nella sezione Knowledge
  4. Creare una nuova knowledge base

Nel mio lab dove le sessioni di allenamento sono specifiche per il nuoto la libreria è stata nominata swim_training_library.

Una volta creata la knowledge base è possibile caricare i documenti:

  • coach_training_rules.txt
  • week21_sessionA.txt
  • week22_sessionB.txt
  • week23_sessionC.txt

Durante l’upload OpenWebUI esegue automaticamente:

  • creazione degli embeddings
  • indicizzazione nel vector database Qdrant

In questo modo i documenti diventano interrogabili tramite ricerca semantica.

Creare un Prompt Skill

Una volta caricata la libreria è utile creare uno skill dedicato alla generazione degli allenamenti.

Gli Skills permettono di definire prompt riutilizzabili che guidano il comportamento del modello.

Nel nostro caso creiamo uno skill chiamato:

swim_workout_generator

All’interno dello skill possiamo inserire un prompt come il seguente.

“Generate a swim workout using the CSS methodology.

Rules:
– use only patterns from the knowledge base
– use zones A1 A2 B1 B2 C1 C2
– include sections:
WARMUP
SENSITIVITY
TECHNIQUE
ACTIVATION
MAIN SET
COOLDOWN
– total distance between 2000m and 2800m
– rest intervals between 10 and 30 seconds
– avoid generic descriptions”

Questo prompt permette di stabilizzare il comportamento del modello.

Collegare la Knowledge allo Skill

Durante la configurazione dello skill è possibile specificare la knowledge base da utilizzare.

Nel nostro caso selezioniamo:

swim_training_library

In questo modo ogni volta che lo skill viene utilizzato:

  • OpenWebUI esegue una ricerca nella knowledge base
  • i documenti più rilevanti vengono passati al modello

Questo è il cuore del RAG workflow.

Utilizzo dei Tools

OpenWebUI permette anche di aggiungere Tools.

I tools sono funzioni che il modello può richiamare per eseguire operazioni esterne.

Nel laboratorio verranno utilizzati per:

  • generare allenamenti
  • convertire gli allenamenti in formato Garmin
  • esportare i workout

Ad esempio nel prossimo step verrà aggiunto un tool Python per generare file di tipo .tcx compatibili con Garmin Connect.

Creare una Workspace dedicata

Per organizzare il lavoro è utile creare un workspac dedicato.

Ad esempio: AI Swim Coach

All’interno della workspace possiamo raccogliere:

  • la knowledge base degli allenamenti
  • gli skills di generazione
  • i tools di esportazione

Così facendo possiamo trasformare OpenWebUI in un vero ambiente di coaching AI.

Test del sistema

Una volta completata la configurazione possiamo testare il sistema.

Ad esempio con una richiesta come:

“Generate a 2500m swim workout using the CSS training methodology”.

Il sistema recupererà i documenti più rilevanti dalla libreria e produrrà un nuovo allenamento coerente con gli esempi reali.

NB: Il file coach_training_rules.txt è quello che spiega al modello come ragiona l’allenatore. Non contiene allenamenti, ma le regole del metodo

  • come sono strutturate le sedute
  • cosa significano le zone
  • quali esercizi sono ammessi
  • che stile deve avere l’allenamento